Glossario

ULCERE VENOSE

Lesioni cutanee in cui l’ulcerazione (più o meno profonda) dei tessuti è dovuta all’ipertensione venosa che si instaura nell’arto inferiore per disfunzione valvolare vasale (incontinenza) e/o trombosi segmentaria del sistema venoso profondo, spesso associate a insufficiente azione di pompa muscolare del polpaccio (per neuropatia, fibrosi, malattie infiammatorie).

L’elevata pressione del circolo profondo si trasmette, tramite il sistema delle vene perforanti, al sistema venoso superficiale, comportandone, con il tempo, una dilatazione e un allungamento tortuoso, alterando anche il microcircolo.

La risposte dei tessuti a questo aumento di pressione anche capillare è la formazione di “cappucci” di fibrina (fibrin cuffs) intorno ai vasi, accompagnata dalla diminuzione dei processi fibrinolitici.

Questo determina un’anomala e ridotta permeabilità ad ossigeno e nutrienti all’epidermide, con conseguenti anossia, morte cellulare e ulcerazione cutanea.

In queste condizioni sembra anche aumentare l’adesività dei globuli bianchi (soprattutto linfociti e monociti) all’endotelio dei capillari, con ostruzione dei piccoli vasi e conseguente ischemia tissutale; le stesse cellule adese, inoltre, rilascerebbero mediatori della flogosi, radicali superossidi, citochine ed enzimi proteolitici, in grado di aumentare la permeabilità vascolare e contribuire al danno tissutale.

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