Glossario

IDROCOLLOIDE

Medicazione semiocclusiva o occlusiva, costituita da sostanze come la gelatina, la pectina, e la carbossimetilcellulosa.
La matrice è ricoperta da un film di poliuretano che ne condiziona la traspirabilità. Indicate per lesioni superficiali con essudato scarso o lieve. Possono essere utilizzat...

IDROGEL

Medicazioni costituite da gel amorfi a base di acqua (in una percentuale che va dal 30% al 90%) in una miscela di polimeri. 
Caratteristiche: 
• occlusività: isolano completamente dall’ambiente esterno il letto della lesione.
Questo consente di “trattenere” l’umidità e agevolare il p...

INFEZIONE

Stato patologico causato da invasione e moltiplicazione di microrganismi nei tessuti in quantità sufficiente a danneggiare il tessuto  o a compromettere  la guarigione. Una ferita si può definire infetta quando  il tessuto della stessa contiene 10o più organismi per grammo di tessuto. i seg...

INFEZIONE CLINICA

Presenza di batteri o di altri microrganismi  in quantità sufficiente ad annientare le difese del tessuto e a produrre i segni infiammatori dell'infezione – cioè essudato purulento, odore, eritema, calore, mollezza edema,  dolore, febbre ed elevata conta linfocitaria.

INFEZIONE CLINICA LOCALE

Infezione della pelle che non si estende a nessuna struttura al di sotto del derma.

INFEZIONE CLINICA SISTEMICA

Una infezione che si estende oltre il derma, con segni evidenti di ascesso, artite settica, osteomielite, tenosiniviti settiche o fascite necrotizzante. Può generalizzarsi attraverso il sistema circolatorio emo-linfatico, manifestandosi con quadri diversi, dalla febbre alla sepsi e allo shock s...

INNESTI CON TECNICHE MODERNE

Lembi composti fascio-cutanei, mio-cutanei, fascio-adiposi, ecc.
Lembi liberi vascolarizzati con tecniche microchirurgiche.

INNESTI CON TECNICHE TRADIZIONALI

Innesti a cute libera, lembi cutanei di vicinanza mediante rotazione, avanzamento e trasposizione, lembi a distanza tubulati o cross-leg.

INNESTO

Trapianto di uno o più tessuti, o di una porzione di essi, privo di vascolarizzazione propria e trasferito interrompendo completamente le connessioni con la sede di prelievo.

 

Riferimento foto:

Fig. 1 - Innesto parzialmente attecchito

INNESTO AUTOLOGO

Innesto in cui donatore e ricevente sono lo stesso paziente.

INNESTO AUTOLOGO A TUTTO SPESSORE

Innesto con spessore > 0,6mm, comprende tutto il derma fino all’ipoderma (tecnica di Wolfe-Krause).

INNESTO AUTOLOGO DI BLAIR-BROWN

Innesto autologo parziale medio di 0,3-0,45 mm, comprendente epidermide e derma reticolare.

INNESTO AUTOLOGO DI PADGET

Innesto autologo parziale spesso di 0,45-0,6mm, comprendente epidermide e derma reticolare.

INNESTO AUTOLOGO DI THIERSCH-OLLIER O DAVIS

Innesto autologo parziale sottile di 0,15-0,3 mm, comprendente epidermide e parte del derma papillare.

INNESTO AUTOLOGO DI WOLFE-KRAUSE

Innesto autologo a tutto spessore (> 0,6mm), comprendente epidermide e tutto il derma.

INNESTO AUTOLOGO PARZIALE

Innesto a spessore variabile ma sempre < 0,6mm, comprendente l’epidermide e parte del derma (tecniche di Thiersch-Ollier o Davis; Blair-Brown; Padget).

INNESTO COMPOSTO

Innesto in cui vengono utilizzati più tessuti contemporaneamente: dermo-adiposi, condro-cutanei, etc.

INNESTO ETEROLOGO O XENOINNESTO

Innesto in cui donatore e ricevente sono di specie differenti.

INNESTO ETEROTOPICO

Il tessuto utilizzato è diverso rispetto a quello sostituito, per esempio tessuto cartilagineo al posto di tessuto fibroso o innesto osseo al posto di tessuto cartilagineo.

INNESTO ISOTOPICO

Innesto in cui il tessuto utilizzato è identico a quello sostituito.

INNESTO OMOLOGO

Donatore ricevente sono della stessa specie.
Si distinguono gli isoinnesti (tra soggetti con la stessa antigenicità come p.e. gemelli monocoriali o ceppi “imbred”) e gli alloinnesti (soggetti con antigenicità differente).

INNESTO SEMPLICE

Innesto in cui viene utilizzato un solo tessuto: cutaneo, mucoso, dermico, adiposo, fasciale, muscolare, nervoso, vascolare, tendineo, osseo, cartilagineo.

INSUFFICIENZA LINFATICA DINAMICA

Questa condizione viene raggiunta quando il carico linfatico aumenta fino a superare la capacità funzionale totale del sistema circolatorio linfatico.

INSUFFICIENZA LINFATICA MECCANICA

Si raggiunge questa condizione quando è presente una riduzione della capacità funzionale del sistema circolatorio linfatico, il quale, quindi, risulta insufficiente anche con quando il carico linfatico si mantiene  normale o solo moderatamente aumentato.

INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA

Alterazione cronica del ritorno venoso dagli arti inferiori dovuta a molti fattori etiopatogenetici, tra i quali il più comune è rappresentato dalle varici, classificata nelle sue manifestazioni secondo la stadiazione CEAP dallo stadio 3 al 6. Si distingue dalla Malattia Venosa Cronica, che è...

IODOPOVIDONE

Complesso molecolare costituito da una molecola di polivinilpirrolidone, detergente sintetico non ionico, e iodio, pertanto appartenente alla categoria degli iodofori. Molto impiegati nell'antisepsi della cute integra, lesa e della mucosa orale, vaginale e rettale, devono la propria efficacia d'...

IPERCHERATOSI

Accumulo di squame dovuto ad una disidratazione cutanea persistente.

 

Riferimento foto:

Fig. 1 - Ipercheratosi

Fig. 2 - Ipercheratosi del bordo della lesione e della cute perilesionale

Fig. 3 - Ipercheratosi tallone

IPODERMA

Strato di natura mesenchimale di spessore vario a seconda della sede anatomica e della costituzione corporea, posto al di sotto del derma.

Svolge numerose funzioni: isolamento termico del corpo, riserva energetica, protezione della cute poichè consente la mobilità delle strutture sottostanti, ...

IPODERMITE

Forma acuta infiammatoria dell'ipoderma. E' caratterizzata da fragilità e diffuso arrossamento della cute, con indurimento reattivo del sottocute.

IPOPLASIA LINFATICA

L'assenza di linfoadenite e di febbre differenzia questa condizione dalla erisipela o cellulite.

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